Mappa nei computerizzata a Pisa

Con il termine “mappatura dei nei” si intende un esame della pelle il cui nome reale è epiluminescenza digitale computerizzata, nella nostra clinica a Pisa questo esame viene eseguito dal nostro staff con l’apparecchiatura più avanzata, il VIDIX.

Questo apparecchio non solo è in grado di prendere immagini di tutta la superficie corporea ma anche di eseguire fino a 100 ingrandimenti dei nei per consentire la migliore diagnosi precoce del melanoma possibile.

Grazia al VIDIX non solo si hanno le migliori immagini possibili, unico modo per effettuare una precoce diagnosi del melanoma, ma anche di confrontarle con le visite precedenti per comprendere se un neo, per quanto piccolo o innocuo si sia ingrandito o inizi a mostrare segni di displasia (cattiva crescita).

Una diagnosi precoce permette di effettuare delle escissioni chirurgiche mirate e con il minimo segno cicatriziale. Proprio a questo scopo, Dermacademy si è fornita del più avanzato ambulatorio chirurgico della provincia di Pisa, dove poter escidere l’eventuale neo, con efficienza e attenzione all’estetica anche grazie al nostro staff specializzato di dermatologi, chirurghi plastici e infermieri.

Chi dovrebbe sottoporsi alla mappatura dei nei?

Chiunque dovrebbe sottoporsi almeno una volta nella vita, ad una visita per nei. Tuttavia esistono categorie di persone che più di altre dovrebbero sottoporsi a questo esame, ad esempio:

  • chi ha avuto un melanoma (ogni 6 mesi dovrebbe eseguire una visita)
  • chi ha un famiglia un parente con melanoma
  • in caso di gravidanza o nell’immediatezza del parto
  • chi si sottopone a terapie immunosoppressive
  • chi ha un colore di pelle chiara
  • chi ha più di 50 nei
  • chi ha la sindrome del nevo displastico
  • chi ha subito molte scottature solari durante la sua vita
  • chi ha nei dalla nascita maggiori di 10 cm di diametro

E’ bene spiegare anche che oltre alla mappatura, soggetti con molti nei sulla pelle, dovrebbero anche eseguire un auto-controllo della pelle attraverso fotografie ogni 3 mesi circa, consigliamo di fare 13-14 fotgrafie: volto anteriormente, torace-addome anteriore e posteriore, arti anteriormente e posteriormente, palmi delle mani e pianet dei piedi.

L’autoesame dei nei

L’autoesame dei nei non ha assolutamente lo scopo di consentire a chiunque di fare da soli la diagnosi dei propri nei, che deve essere sempre posta dallo specialista in occasione di una visita dermatologica.

Esso consiste in semplici gesti che aiutano a conoscere i propri nevi, il loro numero, la posizione, la forma, la grandezza ed il colore.

Controllarli periodicamente con la semplice ispezione visiva, consente a chiunque di osservare se si sono verificate modificazioni e di sottoporre all’attenzione del proprio dermatologo di fiducia, uno o più nevi che destano sospetto o preoccupazione.

La lotta al melanoma si può vincere solo con la prevenzione e con la diagnosi precoce. La sorveglianza dei propri nei e di quelli dei propri cari è già prevenzione del melanoma.

Chi può considerarsi “a rischio” ?

Tutti noi possiamo sviluppare un melanoma. Il rischio è maggiore se si risponde in modo affermativo ai quesiti che seguono:

  • Pelle, capelli ed occhi chiari, facilità alle scottature solari.
  • Precedenti di scottature solari gravi durante l’infanzia o l’adolescenza.
  • Numerose lentiggini.
  • Abuso di lampade abbronzanti (più di 10 l’anno ad esempio).
  • Più di una trentina di nei.
  • Chi ha già avuto un melanoma in famiglia.
  • Nevi di forma, dimensioni, colore molto vari.

Quando bisogna allarmarsi?

Mai allarmarsi, ma consultare senza esitazione, uno specialista Dermatologo esperto in mappa nei (la dermatoscopia ad epiluminescenza digitale computerizzata), quando si individua un nevo diverso dagli altri, ossia una macchia asimmetrica, con bordi irregolari o sfumati, di colore non omogeneo o variegato anche se totalmente indolore al tatto ed asintomatica. Anche la comparsa di una nuova macchia scura che si evolve rapidamente (nell’arco di poche settimane o pochi mesi) diversa dagli altri nei richiede la stessa attenzione.

Anche una lesione somigliante ad una lentiggine apparentemente innocua, ma che presenta una porzione rilevata, “palpabile”, va sorvegliata come un neo.

Al minimo dubbio non esitare a parlarne con il tuo Dermatologo per eseguire una visita di mappatura nei, è semplice e rapido.

Nei a rischio

Quali sono i cosiddetti nevi “a rischio”? I nevi a rischio sono quelli che presentano aspetti atipici all’esame clinico o dermatoscopico e che pertanto vengono ritenuti sospetti.

In particolare sono considerabili nevi “a rischio” quelli:

  • Congeniti (cioè presenti alla nascita) di “grandi” dimensioni (oltre 10 cm),
  • Insorti da poco tempo e tendono a crescere piuttosto rapidamente,
  • Molto scuri,
  • Modificati nel tempo ,
  • Non congeniti ma comunque più grandi di 6 mm di diametro,

Localizzati in zone del corpo soggette a frizione o sfregamento (con l’elastico degli indumenti intimi, le scarpe, i pantaloni, etc.) o a traumi ripetuti (rasoio, pettine).

I nevi “a rischio” non danno necessariamente origine al melanoma; sono nevi che però, vanno tenuti sotto osservazione, ed è il dermatologo a decidere se è il caso o meno di effettuare un asportazione chirurgica con esame istologico o se effettuare una nuova visita di controllo a distanza di qualche mese.

I nevi devono essere asportati ed esaminati quando ritenuti dal dermatologo, sospetti o a rischio.

I nevi delle piante dei piedi e dei palmi delle mani devono essere asportati solo se ritenuti dal dermatologo sospetti (come tutti gli altri) o se localizzati in punti dove sono sottoposti a microtraumi dovuti al contatto continuo con le calzature durante la deambulazione, o localizzati in punti difficilmente ispezionabili.

La ferita di un nevo, generalmente ripara e guarisce come qualunque altra ferita della pelle, anche se in ogni caso è buona norma sottoporla all’attenzione del dermatologo, il quale valuta se è il caso di asportarlo.

In rari casi può accadere che un nevo traumatizzato vada rapidamente incontro a cambiamenti valutabili con i criteri ABCDE, che possono rivelare una trasformazione in melanoma; in tal caso è obbligatoria l’asportazione chirurgica immediata e l’esame istologico.

L’autoesame dei nei

Esaminarsi i nei non sostituisce la visita del dermatologo con la mappatura nei, tuttavia è già un buon inizio. Esistono varie modalità di esame, quella più efficace consiste nel sistema ABCDE, dove ogni lettera sta per un aspetto da ricercare nel neo:

  • A per Asimmetria. Una metà è diverso l’altra metà.
  • B per irregolarità del bordo. II bordi sono dentellati, irregolare, o sfocata.
  • C per colore. Il colore non è uniforme. Sfumature di marrone, marrone chiaro, e il nero sono presenti.
  • D per Diametro. Diametro è maggiore di 6 millimetri.
  • E per Evoluzione. Nei che aumentano rapidamente di volume o che sanguinano o prudono spontaneamente

Altri segnali di pericolo:

Inoltre a quanto detto vi sono altri segnali di pericolo che dovrebbero indirizzare subito dal dermatologo quali:

  • La comparsa di una nuova protuberanza o un nodulo
  • Il colore si diffonde nella cute circostante
  • rossore o gonfiore intorno e subito all’esterno del neo
  • dolore
  • sensibilità
  • prurito
  • sanguinamento
  • trasudazione
  • aspetto squamoso

Prevenzione. Ma come?

La prevenzione si esegue attraverso l’utilizzi di creme schermanti solari durante l’estate o l’esposizione solare, la visita di “mappatura nei” o epiluminescenza digitale computerizzata annuale dal dermatologo, l’auto-controllo dei nei.